RIFORMATI E RIVALUTAZIONE AUTOMATICA ANNUALE DELLE PENSIONI

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riformati e rivalutazione automatica annuale delle pensioni


L’articolo interessa i riformati periodo Ottobre – Novembre – Dicembre degli anni 2021, 2022 e 2023

Vigili del FuocoVV. F.
corpo firestadele dello StatoC.F.S.
carabinieriC.C.
guardia di finanzaG.D.F.
Esercito italianoE.I.
Marina militareM.M.
Aeronautica militareA.M.
Polizia di StatoP.S.
Polizia PenitenziariaP.P.

Come noto al personale che cessa dal servizio per infermità, ai sensi delle vigenti disposizioni, sono corrisposti per un periodo di tre mesi gli stessi assegni spettanti al pari grado in servizio effettivo, assegni erogati dall’amministrazione di appartenenza e non cumulabili con quelli di quiescenza.

In tali ipotesi si assiste ad un disallineamento tra la data di decorrenza giuridica e la data di decorrenza economica del trattamento di pensione: il riformato pur essendo giuridicamente in congedo dal giorno successivo alla riforma, percepisce il primo cedolino di pensione dall’INPS tre mesi dopo tale data.

Questo disallineamento incide in sede di perequazione del trattamento di pensione: infatti chi è stato posto in congedo, ad esempio, nel mese di Ottobre verrà considerato pensionato a carico dell’Inps solo a Gennaio dell’anno seguente, con conseguenti ripercussioni nell’adeguamento perequativo del trattamento pensionistico.

La rivalutazione dell’importo pensionistico scatta dal primo Gennaio di ogni anno e l’adeguamento avviene sulla base degli incrementi dell’indice annuo dei prezzi al consumo accertati dall’Istat nell’anno precedente. Per poter usufruire della rivalutazione della pensione a Gennaio 2022 è necessario che il pensionamento sia occorso nel 2021.

Ecco quindi che per il personale riformato, ad esempio nell’Ottobre 2021, il trattamento di pensione rischia di non essere perequato per l’anno 2022 in quanto per l’INPS la decorrenza della pensione è considerata coincidente con quella economica del Gennaio 2022.

Il danno per il pensionato riformato è evidente e permanente, poiché perso l’adeguamento perequativo nell’anno 2022, tale mancato incremento si trascinerà in tutte le annualità successive.

Alla luce di quanto sopra invitiamo il personale riformato nel periodo Ottobre – Novembre – Dicembre degli anni 2021, 2022 e 2023 ad agire per la miglior tutela del proprio diritto ad una giusta pensione.

Lo studio è a disposizione del suddetto personale: per ulteriori informazioni, chiarimenti e per intraprendere le iniziative più opportune per preservare il potere di acquisto delle pensioni scrivete a: chessapensionimilitari@gmail.com.

Ad Majora,


Arezzo – 15 Marzo 2024

Avv. Eleonora Barbini e Avv. Chiara Chessa

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Per Informazioni e Ricorsi

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