Ricorso sei scatti sul TFS: dal TAR Friuli e dal TAR Sicilia- Catania,
ancora conferme per i pensionati

TFS e 6 SCATTI > TUTTI GLI ARTICOLI

ricorso sei scatti sul tfs dal tar friuli e dal tar sicilia catania ancora conferme per i pensionati


QUESTO ARTICOLO RIGUARDA IL PERSONALE POLIZIA di STATO, CARABINIERI, GUARDIA DI FINANZA e POLIZIA PENITENZIARIA

Polizia di StatoP.S.
carabinieriC.C.
guardia di finanzaG.D.F.
Polizia PenitenziariaP.P.

Il Tar Friuli Venezia Giulia con le sentenze n. 154/2022 e n. 156/2022 e il Tar Sicilia, sezione di Catania, con la sentenza n. 823/2022 confermano e consolidano l’orientamento favorevole alle ragioni dei pensionati appartenenti alle Forze di Polizia ad ordinamento civile e militare ( Polizia di Stato, Polizia Penitenziaria, Arma dei Carabinieri e Guardia di Finanza), cessati dal servizio a domanda ( con 55 anni di età e almeno 35 anni di servizio utile contributivo), i quali hanno diritto all’applicazione dei sei scatti stipendiali sul TFS, ai sensi degli articoli 6bis del D.L. 387/1987 e dall’art. 1911 comma 3 del Codice dell’Ordinamento Militare.

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RISCATTO DEI SERVIZI EX ART 5 COMMA 3 DLGS 165/97

PERSONALE IN SERVIZIO > TUTTI GLI ARTICOLI

riscattabilità dei servizi ex art 5 comma 3 dlgs 165/97


QUESTO ARTICOLO RIGUARDA TUTTO IL PERSONALE DEL COMPARTO

Vigili del FuocoVV. F.
corpo firestadele dello StatoC.F.S.
carabinieriC.C.
guardia di finanzaG.D.F.
Esercito italianoE.I.
Marina militareM.M.
Aeronautica militareA.M.
Polizia di StatoP.S.
Polizia PenitenziariaP.P.

Secondo la più recente e illuminata giurisprudenza, anche di secondo grado, il militare può rivendicare il diritto alla scelta dei periodi da ammettere a riscatto senza dover subire l’interpretazione restrittiva dell’Inps operata con la ormai nota circolare n. 119 del 18/12/2018.

A norma dell’art 5 comma 3 del dlgs 165/1997 “ Gli aumenti dei periodi di servizio nei limiti dei cinque anni massimi stabiliti, sono computabili, a titolo in parte oneroso, anche per periodi di servizio comunque prestato.”

A corollario della norma di cui sopra, deve leggersi l’art 7 comma 3 del predetto decreto legislativo il quale dispone: “ Gli aumenti dei periodi di servizio anche se eccedenti i cinque anni, maturati alla data di entrata in vigore del presente decreto, con percezione delle relative indennità, sono riconosciuti validi ai fini pensionistici e se, eccedenti i cinque anni, non sono ulteriormente aumentabili in aderenza a quanto previsto dall’art 5 comma 1.”

La ratio della disciplina è evidentemente quella di salvaguardare il diritto all’aumento dei periodi di servizio come ad esempio la supervalutazione del periodi di allievo delle scuole militari maturati entro e non oltre il 31.12.1997.

Ora secondo l’interpretazione della norma data dall’Inps con la circolare 119/2018 se il militare alla data di presentazione della domanda di riscatto ha già raggiunto il limite massimo di cinque anni di supervalutazione consentito dall’art 5 comma 1, la domanda deve essere respinta.

L’Ente previdenziale infatti non consente all’interessato di poter scegliere i periodi da ammettere a riscatto, se l’interessato al momento della domanda ha già maturato il quinquennio (spesso per effetto automatico ex lege) non può accampare alcun diritto alla supervalutazione di periodi anteriori già maturati ma non ancora riscattati.

Fortunatamente la giurisprudenza più recente delle varie sezioni territoriali della Corte dei Conti e la II e III Sezione Giurisdizionale di Appello, ritiene che per tali servizi occorre fare riferimento soltanto al verificarsi del presupposto della maggiorazione e non certamente alla data della domanda di riconoscimento dei periodi ai fini pensionistici.

Non solo, afferma un principio applicativo innovativo in base al quale deve riconoscersi il pieno riconoscimento dei periodi anteriori al 1998 con lo scomputo di quelli maturati successivamente a tale data e già valutati, in modo quindi da non superare il limite invalicabile previsto dal legislatore.

Va da sé che si aprono prospettive interessanti, soprattutto per chi, tramite la supervalutazione di 1/5 del periodo del corso allievi può accedere al sistema di calcolo retributivo della pensione.

Si consiglia pragmaticamente ai pensionati che ci seguono e che si trovino ad aver fatto domanda di riscatto respinta dall’Inps di contattarci per valutare ogni opportuna azione legale innanzi alla Corte dei Conti Competente.


Arezzo – 18 Marzo 2021

Avv. Chiara Chessa

© Copyright "Studio Legale Associato C.B.C. di Chessa-Barbini-Chessa"

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Doppio calcolo e indebito: quando l’INPS può procedere al recupero

INDEBITO e RESTITUZIONI > TUTTI GLI ARTICOLI

Doppio calcolo e indebito: quando INPS può procedere al recupero


QUESTO ARTICOLO RIGUARDA TUTTO IL PERSONALE DEL COMPARTO

Vigili del FuocoVV. F.
corpo firestadele dello StatoC.F.S.
carabinieriC.C.
guardia di finanzaG.D.F.
Esercito italianoE.I.
Marina militareM.M.
Aeronautica militareA.M.
Polizia di StatoP.S.
Polizia PenitenziariaP.P.

Il doppio calcolo

L’INPS, in attuazione dell’art. 1 comma 707 L. 190/2014, provvede al ricalcolo delle pensioni liquidate in favore di coloro che al 31.12.1995 avevano una anzianità di servizio pari o superiore a 18 anni e che siano stati posti in quiescenza a decorrere dal Gennaio 2012.

L’art. 1, comma 707, stabilisce che l’importo complessivo del trattamento pensionistico non può eccedere quello che sarebbe stato liquidato con l’applicazione delle regole di calcolo vigenti prima dell’art. 24, comma 2, del D. L. 201/2011.

La finalità della norma è quella di evitare che i trattamenti pensionistici risultino superiori a quelli che sarebbero spettati in base al sistema previgente, cumulando i benefici del trattamento retributivo fino al 2011 con i contributi maturati a partire da Gennaio 2012.

In forza di tale norma l’INPS calcola la pensione sia con i criteri vigenti a partire dal 1° Gennaio 2012 (sistema retributivo fino al 31.12.2011+ quota contributiva per le anzianità di servizio dal 1.1.2012 alla data di congedo – “sistema pro-rata contributivo”) che con il sistema interamente retributivo, applicando la pensione di importo minore.


L’indebito accertato in sede di attribuzione
del trattamento di pensione definitiva

Per coloro che hanno avuto la liquidazione della pensione provvisoria sulla base del sistema “pro-rata contributivo” (retributivo fino al 31.12.2011 + quota contributiva per le anzianità di servizio dal 1.1.2012 alla data di congedo), l’INPS è tenuta a fare il doppio calcolo sopra descritto riliquidando la pensione nel minore importo (in tal senso Circ. INPS 71 del 10/04/2015).

In conseguenza di ciò, vari pensionati, a distanza di anni dalla data di quiescenza, si vedono riliquidare al ribasso la pensione e sono soggetti a recuperi dell’indebito pensionistico in sede di attribuzione del trattamento di pensione definitiva, con la richiesta di restituzione delle somme che sono state percepite in eccesso sulla base della pensione provvisoria.

Talvolta il meccanismo del doppio calcolo viene applicato dall’INPS al momento della liquidazione della pensione privilegiata con la conseguenza che le aspettative correlate a tale riconoscimento sono in parte deluse dagli effetti dell’applicazione dell’art. 1 comma 707 L. 190/2014.


Limiti entro cui l’INPS può procedere al recupero dell’indebito

Se la riliquidazione al ribasso della pensione in applicazione dell’art. 1 comma 707 della L. 190/2014 è legittima (purché esente da errori di calcolo che talvolta si verificano), può accadere che il recupero degli arretrati indebitamente versati al pensionato, avvenga oltre limiti temporali accettabili.

In tali circostanze, con una recente pronuncia, la giurisprudenza è arrivata a escludere la ripetibilità dell’indebito affermandone l’illegittimità, in ragione sia dell’assenza di dolo nel pensionato, sia dell’ingenerarsi di un legittimo affidamento correlato al lungo periodo di tempo trascorso dalla liquidazione della pensione provvisoria, senza che l’Istituto avesse provveduto medio-tempore alla comunicazione del nuovo trattamento spettante e al relativo recupero (nel caso esaminato dalla Corte la richiesta di restituzione dell’indebito era intervenuta dopo oltre 6 anni dalla liquidazione provvisoria della pensione).

Pertanto, in assenza di dolo del pensionato, quando il tempo intercorso tra la determina di pensione provvisoria (calcolata con sistema “pro-rata contributivo”) e la determina definitiva di pensione (adottata con l’applicazione del meccanismo del doppio calcolo), sia tale da far maturare il legittimo affidamento del pensionato nella stabilità del proprio trattamento di pensione, l’INPS non può procedere alla ripetizione dell’indebito.


Problemi segnalati dai nostri assistiti

Si sono rivolti al nostro studio vari pensionati che, all’esito dell’applicazione dell’art. 1 comma 707 L. 190/2014, hanno ricevuto raccomandata a/r dall’INPS con richiesta di restituzione di importi di entità variabili – dal migliaio di euro alle decine di migliaia di euro – e con la comunicazione che le somme indebitamente erogate in eccesso sarebbero state recuperate con trattenute mensili sulla pensione.

In altri casi il pensionato ha avuto contezza dell’applicazione del doppio calcolo solo con la determina di pensione privilegiata: in tale circostanza gli arretrati correlati all’indebito sono stati portati in compensazione con quanto dovuto a titolo di arretrati per la pensione privilegiata.

In entrambe le situazioni sopra descritte è opportuna una tempestiva disamina dell’operato dell’Ente: solo l’attento esame del caso concreto può consentire di verificare se sussistano i presupposti per resistere in sede giudiziale alla richiesta di restituzione dell’indebito pensionistico.

Coloro che sono andati in pensione dopo il 31.12.2011 con una anzianità di servizio al 31.12.1995 pari o superiore a 18 anni e nei confronti dei quali l’INPS ha avviato il recupero dell’indebito, con le modalità sopra descritte, possono contattare lo Studio Legale Associato C.B.C. per una qualificata assistenza e consulenza.


Arezzo – 17 Marzo 2021

Avv. Eleonora Barbini

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Articolo 54 – Anche a VV.FF e Forestali si applica il 2,44%
Ma solo a seguito di domanda

ARTICOLO 54 > TUTTI GLI ARTICOLI

ARTICOLO 54: Anche a VV.FF e Forestali si applica il 2,44%


QUESTO ARTICOLO RIGUARDA IL PERSONALE DEI VVFF e CARABINIERI FORESTALI

VV. F.
C.F.S.

La “Storia Infinita” dell’interpretazione dell’art. 54 DPR 1092/73, una volta superata la sua magra estensione governativa alla Polizia di Stato ed alla Polizia Penitenziaria (Legge 234/21), sembra ancora mancare di un ulteriore capitolo. Nella realtà dei fatti, come vedremo più avanti, l’INPS ha provveduto a scriverlo, ma è come se avesse utilizzato un inchiostro “simpatico”, cioè quel tipo di inchiostro che nascondendo la scrittura la rende nota solo a coloro che sono in possesso di idonei strumenti di contrasto capaci di farla emergere.

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Pensione Privilegiata Ordinaria – Richiesta di riesame dell’INPS.
“Uno Strano Caso”

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Pensione Privilegiata Ordinaria: Richiesta di riesame dell’INPS


QUESTO ARTICOLO RIGUARDA TUTTO IL PERSONALE DEL COMPARTO

Vigili del FuocoVV. F.
corpo firestadele dello StatoC.F.S.
carabinieriC.C.
guardia di finanzaG.D.F.
Esercito italianoE.I.
Marina militareM.M.
Aeronautica militareA.M.
Polizia di StatoP.S.
Polizia PenitenziariaP.P.

La vicenda

Una interessante vicenda che ha coinvolto il nostro Studio Legale nel corso del 2020-2021, riguarda lo “strano caso” di riesame chiesto dall’INPS al Comitato di Verifica della Cause di Servizio, a seguito della proposizione di domanda di pensione privilegiata presentata da un ex appartenente all’Arma dei Carabinieri.-

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Articolo 54 – Finanziaria 2022 – L.234/21 – Aliquota del 2,44
Ai Pensionati Polizia di Stato e Polizia Penitenziaria

ARTICOLO 54 > TUTTI GLI ARTICOLI

ARTICOLO 54: 2,44% anche per Polizia di Stato e Polizia Penitenziaria


QUESTO ARTICOLO RIGUARDA IL PERSONALE POLIZIA DI STATO e POLIIZA PENITENZIARIA

Polizia di StatoP.S.
Polizia PenitenziariaP.P.

Facendo seguito al nostro articolo del 2 novembre scorso con il quale, commentando il Disegno di Legge governativo di previsione al Bilancio del 2022, parlavamo di “vittoria mutilata”, siamo oggi in grado, alla luce dell’approvazione della Finanziaria 2022 – Legge 234/2021 pubblicata il 31.12.2021, di poter fornire un più ottimistico orientamento interpretativo della normativa.

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Articolo 54 – Le circolari 107 e 199 dell’INPS
Ancora in punto di decorrenza della Prescrizione

ARTICOLO 54: Circolari INPS > TUTTI GLI ARTICOLI

ARTICOLO 54: Le circolari 107 e 199 dell’INPS - Ancora in punto di decorrenza della Prescrizione


QUESTO ARTICOLO RIGUARDA IL PERSONALE ESERCITO, MARINA, AERONAUTICA, CARABINIERI e GUARDIA DI FINANZA

Esercito italianoE.I.
Marina militareM.M.
Aeronautica militareA.M.
carabinieriC.C.
guardia di finanzaG.D.F.

A seguito delle Sentenze delle Sezioni Riunite nr. 1/2021 e nr. 12/2021, pubblicate rispettivamente il 4.1.2021 ed il 9.9.2021, si sono susseguite le Circolari attuative da parte di Previmil e dell’Inps.

Per il personale collocato o da collocare in ausiliaria e per il personale in riserva in attesa di pensione definitiva, Previmil ha provveduto con due circolari rispettivamente del 24/02/2021 per il personale over 15/-18 e con la circolare del 29/10/2021 per il personale under 15.

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Riliquidazione del T.F.S ed i 6 Scatti stipendiali dovuti
ex art. 6 bis D.L. 387\1987

TFS e 6 SCATTI > TUTTI GLI ARTICOLI

Le Nuove Frontiere della Pensionistica Militare Problematiche – Iniziative - Contenzioso


QUESTO ARTICOLO RIGUARDA IL PERSONALE POLIZIA di STATO, CARABINIERI e GUARDIA DI FINANZA

Polizia di StatoP.S.
carabinieriC.C.
guardia di finanzaG.D.F.

Si sta tentando di farvi rientrare gli altri con ricorsi giudiziali


Rivolto al Personale cessato a Domanda,
con 55 anni di età e 35 anni di Contributi effettivi.


Una delle tematiche di vivo interesse che sottoponiamo all’attenzione dei nostri lettori attiene al trattamento di fine servizio e al computo dei sei scatti stipendiali in sede di liquidazione della predetta indennità di buonuscita.

La materia è disciplinata dall’art. 6bis del D.L. 387/1987 e dall’art. 1911 del Codice dell’Ordinamento Militare che alla precedente disposizione rinvia e tale beneficio si distingue dall’applicazione dei sei aumenti periodici in aggiunta alla base pensionabile previsti e disciplinati, oltre che dal suddetto art. 6bis D.L. 387/1997, dall’art. 4 del D. Lgs 165/1997 e dall’art. 1863 del Codice dell’Ordinamento Militare.

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PERSONALE MILITARE RIFORMATO POST RIORDINO 2017
Negato il beneficio di Legge dei 6 Scatti sul TFS

TFS e 6 SCATTI > TUTTI GLI ARTICOLI

PERSONALE MILITARE RIFORMATO POST RIORDINO 2017 - Negato il beneficio di Legge dei 6 Scatti sul TFS

QUESTO ARTICOLO RIGUARDA IL PERSONALE ESERCITO, MARINA ed AERONAUTICA

Esercito italianoE.I.
Marina militareM.M.
Aeronautica militareA.M.

Militari Riformati dal 2017
6 Scatti sul TFS (Trattamento di FIne Servizio)
L’interpretazione restrittiva del Ministero


Risultano ormai numerose le segnalazioni al nostro Studio, da parte del personale militare posto in quiescenza dopo il riordino delle carriere effettuato nel 2017 e in particolar modo dai pensionati riformati della Marina Militare, in merito alla mancata inclusione nel calcolo del TFS del beneficio dei sei scatti previsto ex lege dall’art. 6bis del D.L. 387/1987, dall’art 1 comma 15-bis della legge 468/87 e dall’art. 1911 del Codice dell’Ordinamento Militare proprio in favore del personale posto in congedo per permanente inabilità al servizio ex art 929 del COM (Dlgs 66/2010) .

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Articolo 54 – Circolare INPS N° 107- Perplessità.

ARTICOLO 54: Circolari INPS > TUTTI GLI ARTICOLI

Articolo 54 - Circolare INPS N° 107- Perplessità.


QUESTO ARTICOLO RIGUARDA IL PERSONALE ESERCITO, MARINA, AERONAUTICA, CARABINIERI e GUARDIA DI FINANZA

Esercito italianoE.I.
Marina militareM.M.
Aeronautica militareA.M.
carabinieriC.C.
guardia di finanzaG.D.F.

Commentiamo con qualche giorno di ritardo, dovuto agli impegni professionali dello Studio, la Circolare nr. 107 dell’INPS (Vedi Testo integrale al Link), pubblicata il 15 corrente, la quale, ad una attenta lettura, presenta alcuni profili di criticità che ci lasciano perplessi.

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Articolo 54- Sentenza 12/2021 delle Sezioni Riunite
Riconosciuto ai -15 l’aliquota del 2,44%

ARTICOLO 54: Sezioni Riunite > TUTTI GLI ARTICOLI

Articolo 54- Sentenza 12/2021 delle Sezioni Riunite Riconosciuto ai -15 aliquota del 2,44%


QUESTO ARTICOLO RIGUARDA IL PERSONALE ESERCITO, MARINA, AERONAUTICA, CARABINIERI e GUARDIA DI FINANZA

Esercito italianoE.I.
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carabinieriC.C.
guardia di finanzaG.D.F.

Nella tarda mattinata di ieri, è stata depositata, presso la Segreteria delle Sezioni Riunite, la Sentenza N° 12/2021 con la quale, il Supremo Organo Nomofilattico, definendo le Questioni di Massima N° 734/SR/QM/SEZ deferita dalla II Sezione giurisdizionale centrale di appello e N° 735/SR/QM/SEZ deferita dalla I Sezione giurisdizionale centrale di appello, ha definitivamente riconosciuto l’applicabilità del coefficiente del 2,44% anche in favore degli Under 15.

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Articolo 54 – Sezioni Riunite pubblicata la Sentenza n° 1/2021
– Coefficiente annuale del 2,445% per tutti –

ARTICOLO 54: Sezioni Riunite > TUTTI GLI ARTICOLI

Sentenza Sezioni Riunite 4 Gennaio 2021


QUESTO ARTICOLO RIGUARDA IL PERSONALE ESERCITO, MARINA, AERONAUTICA, CARABINIERI e GUARDIA DI FINANZA

Esercito italianoE.I.
Marina militareM.M.
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guardia di finanzaG.D.F.

Abbiamo da poco concluso una prima, sommaria, lettura della Sentenza nr. 1/2021/QM/Pres. e Sez. pronunciata dalle Sezioni Riunite della Corte dei Conti Giurisdizionale Centrale in Appello, pubblicata oggi stesso sul SITO della Banca Dati della Corte dei Conti senza che la Cancelleria abbia provveduto alla dovuta notifica ai difensori.

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Sentenza 1/2021 Sezioni Riunite – Esecuzione Sentenze I° Grado –
Indebito- Restituzioni all’INPS al NETTO

INDEBITO e RESTITUZIONI > TUTTI GLI ARTICOLI

Sentenza 1/2021 Sezioni Riunite Indebito- Restituzioni all’INPS al NETTO


QUESTO ARTICOLO RIGUARDA TUTTO IL PERSONALE DEL COMPARTO

Vigili del FuocoVV. F.
corpo firestadele dello StatoC.F.S.
carabinieriC.C.
guardia di finanzaG.D.F.
Esercito italianoE.I.
Marina militareM.M.
Aeronautica militareA.M.
Polizia di StatoP.S.
Polizia PenitenziariaP.P.

La recente pronuncia delle Sezioni Riunite riguardo l’aliquota del 2,445% applicabile sia per coloro che, appartenenti al regime misto, avevano maturato al 31.12.1995 una anzianità rientrante nel range fra 15/-18 anni, che per quelli che avevano maturato un’anzianità inferiore ai 15 anni, ripropone la problematica delle restituzioni dell’indebito all’INPS.

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DOPPIO CALCOLO E BENEFICIO DEL MOLTIPLICATORE.
A CHI GIOVA?

ARTICOLO 3: Moltiplicatore > TUTTI GLI ARTICOLI

doppio calcolo e beneficio del moltiplicatore. a chi giova


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SONO ESCLUSI

Vigili del FuocoVV. F.
corpo firestadele dello StatoC.F.S.

Il personale che al 31.12.1995, vantava un’anzianità contributiva maggiore a 18 anni (servizio + maggiorazioni), si è trovato ad andare in pensione con il sistema retributivo c.d “puro “ fino al 31.12.2011 ovvero con il calcolo retributivo suddiviso in due quote:

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COVID-19: CAUSA DI SERVIZIO E VITTIME DEL DOVERE NELLE FORZE ARMATE E DI POLIZIA

Covid-19 Articolo della Dottoressa Lucia Astore


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IL PROFILO MEDICO – LEGALE
Il punto della dott.ssa Lucia Astore


Dott.ssa Lucia Astore
Specialista in
Medicina Legale e delle Assicurazioni
Psichiatria Forense e Criminologia Clinica
Neurologia
CTU del Tribunale

È con immenso piacere che pubblichiamo queste note del nostro Consulente Medico Legale Dott.ssa Lucia Astore.
Laureata in Scienze Biologiche, Medicina e Chirurgia e specializzata in Neurologia, Medicina Legale e delle Assicurazioni, Psichiatria Forense e Criminologia Clinica, la Dott.ssa Astore da decenni opera nel settore della previdenza militare, svolgendo l’attività di consulente nell’iter per il riconoscimento delle cause di servizio, delle pensioni di guerra, delle pensioni privilegiate. Svolge plurime attività congressuali, partecipando, in qualità di relatrice ed esperta, a numerose conferenze e corsi di aggiornamento incentrati su temi di primo interesse per Forze di Polizia e Forze Armate.
L’interesse e l’attenzione sempre viva sulle problematiche specifiche che coinvolgono la salute degli appartenenti al Comparto Sicurezza e Difesa, si è tradotta anche nell’attività di consulente medico-legale all’interno del Forum GR-NET.
Con questa breve presentazione, assolutamente riduttiva rispetto alle numerosissime competenze ed esperienze professionali maturate dalla Dott.ssa Astore, vi invitiamo alla lettura di questo interessante approfondimento.

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COVID-19: CAUSA DI SERVIZIO-COMPARTO DIFESA, SICUREZZA E SOCCORSO PUBBLICO
PRIME ISTRUZIONI OPERATIVE

Covid-19 Commento alla nota de Ispettorato generale della Sanità Militare del 9/04/2020 coronavirus


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Commento alla nota dell’Ispettorato generale
della Sanità Militare del 9/04/2020


Per tutto il personale in servizio del Comparto Difesa-Sicurezza-Soccorso Pubblico, impegnato in questi giorni nella lotta al Covid 19, l ‘Ispettorato Generale della Sanità Militare ha elaborato una nota a chiarimento relativamente alle procedure medico-legali da seguire in seguito al contagio da Covid 19 per il riconoscimento della dipendenza da causa di servizio dell’infermità relativa.

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