03 - 08
2026
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QUESTO ARTICOLO RIGUARDA TUTTO IL PERSONALE DEL COMPARTO
C.F.S.
C.C.
G.D.F.
E.I.
M.M.
A.M.
P.S.
P.P.
Se il riconoscimento della dipendenza da causa di servizio dell’invalidità contratta durante il rapporto di impiego avviene dopo il congedo, per ritardi addebitabili esclusivamente al procedimento amministrativo, gli appartenenti al Comparto possono comunque richiedere ai fini pensionistici l’applicazione degli scatti per invalidità di servizio di cui all’art 1801 del COM (già previsti dalla normativa ex art. 117 – 120 RD 31.12.1928 n. 3458).
Alla luce dell’ intervento della Corte Costituzionale con sentenza n. 13/2024 la giurisprudenza della Corte dei Conti sta condannando le Amministrazioni al ricalcolo dei relativi trattamenti di pensione con applicazione dell’art 1801 del dlsg 66/2010 qualora il decreto di riconoscimento della dipendenza da causa di servizio sia intervenuto dopo il pensionamento.
Si legge testualmente nella sentenza ottenuta dal Nostro Studio n. 108/2026 Corte dei Conti Lombardia, in favore di un pensionato della Guardia di Finanza che:
“la Corte dei conti, Sezione giurisdizionale per la regione Lombardia, in composizione monocratica, definitivamente pronunciando,
accoglie il ricorso e, per l’effetto, dichiara il diritto del ricorrente alla rideterminazione del trattamento pensionistico di cui è titolare con inclusione del servizio svolto presso Omissis e del beneficio ex art. 1801 D.lgs. n. 66/2010, nonché ai conseguenti arretrati maggiorati di accessori come per legge;
condanna la Guardia di Finanza alla rifusione delle spese di lite nei confronti del ricorrente, che liquida in euro 1.000,00 (mille/00) oltre spese generali, IVA e CPA;
compensa le spese nei confronti dell’INPS. “
In conclusione si ricorda che la platea degli interessati ha diritto:
a) all’attribuzione del 2,50% dello stipendio per le infermità di cui alla Tabella A dalla I alla VI categoria;
b) all’attribuzione del 1,25% dello stipendio per le infermità di cui alla Tabella A dalla VII alla VIII categoria.
Invitiamo chi legge a contattare lo studio inviando una e-mail a chessapensionimilitari@gmail.com
o a scriverci su whatsapp al 371 189 1856.
LA SENTENZA
La Sentenza Corte dei Conti della Regione Lombardia
Arezzo – 3 Agosto 2025
Avv. Chiara Chessa e Avv. Eleonora Barbini
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